Referendum contro la casta
Giovedì 5 aprile 2012, il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro si è recato presso la Corte di Cassazione, insieme con una delegazione del partito, per depositare il quesito per il referendum che chiede di abolire i rimborsi elettorali ai partiti. In sostanza, quel finanziamento pubblico mascherato, con cui le forze politiche hanno aggirato l’esito del referendum del 1993, ingannando in questo modo i cittadini italiani che a grande maggioranza si erano espressi contro.
“Siamo qui in Cassazione per depositare un quesito referendario, perché vogliamo che ancora una volta i cittadini possano esprimere la loro posizione in ordine al finanziamento pubblico ai partiti – ha dichiarato Di Pietro -. Già qualche decennio fa l’avevano eliminato con un referendum. Attraverso questa legge sui rimborsi elettorali, è stato fatto rientrare dalla finestra ciò che era uscito dalla porta. Noi dell’Italia dei Valori – ha continuato il leader IdV – vogliamo che i cittadini si esprimano ancora. per cambiare questa legge porcata”.
Non solo legge elettorale. “Insieme a questo – ha continuato Di Pietro – oggi depositiamo in Parlamento, in nome del Comitato referendario, il disegno di legge di quel milione e 200mila cittadini che attraverso la proposta referendaria, l’anno scorso, avevano dato la loro indicazione su come doveva essere fatta la legge elettorale, che è l’esatto contrario di quello che la ‘Triplice dell’Apocalisse’ (Alfano-Bersani-Casini) vuole oggi proporre al Paese, laddove vorrebbero che i cittadini votassero, ma senza sapere il programma, la coalizione o la squadra di governo. Insomma, pretendono che i cittadini diano un voto che poi verrà venduto al migliore offerente”.
“Su questi due temi, legge elettorale e finanziamento pubblico ai partiti – ha sottolineato Di Pietro -, noi dell’IdV intendiamo passare dalle parole ai fatti, perché la realtà è molto diversa dal quello che l’informazione di regime, del governo Monti e della sua maggioranza anomala, vuol far credere. Mentre fanno credere che tutto va bene madama la marchesa, nel Paese reale ogni giorno migliaia di fabbriche chiudono e migliaia di lavoratori perdono il lavoro; non c’è futuro per i giovani, e addirittura imprenditori e operai si suicidano. Questa – ha concluso Di Pietro – è una responsabilità gravissima della politica che continua a lodarsi e imbrodarsi invece di preoccuparsi di risolvere i problemi del Paese”.
BANCHETTO IDV DI SABATO 7 APRILE 2012:
AL MERCATO CITTADINO DI P.ZZA SIGHINOLFI
A RAVENNA
DALLE 08.30 ALLE 12.00Clicca per scaricare i pdf dei volantini che distribuiremo:
Referendum rimborsi elettorali_IDV Ravenna aprile 2012
risultati sondaggio 8 marzo_IDV Ravenna aprile 2012
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