29 marzo 2012

Governo: Monti parla di equità ma non tocca la Casta

Articolo 18_IDV Ravenna

“Il presidente del Consiglio – afferma Antonio Di Pietro – ha detto che il suo governo ha cercato di essere equo nella distribuzione dei sacrifici. Questo significa, per noi dell’Italia dei Valori e per la maggioranza degli Italiani, che il nostro primo Ministro, Monti, l’equità non sa nemmeno dove stia di casa”.

“Gli pare equo – prosegue Di Pietro – il fatto che gli scudati potranno tenersi praticamente tutti i soldi con cui hanno defraudato lo Stato italiano, mentre i cittadini onesti, oltre a tutte le tasse di cui già sono caricati, adesso devono pagare le addizionali regionali e comunali, che possono arrivare addirittura a 130 euro per redditi lordi di 1700 euro al mese? Come si fa a parlare di equità quando la casta non è stata nemmeno sfiorata mentre i cittadini che possiedono solo la loro casa dovranno d’ora in poi pagarci sopra una tassa altissima?”.

Perché non si introduce il reato di falso in Bilancio? Perché non si combatte con più determinazione corruzione, evasione, elusione fiscale?

“La cosa più iniqua di tutte – continua Di Pietro – è questo tentativo di cancellare l’art.18 e di introdurre i licenziamenti facili, togliendo un diritto fondamentale ai lavoratori senza portare nessun vantaggio per l’economia italiana. Il ministro Fornero continua a ripetere che la sua riforma si può tutt’al più ritoccare, ma non modificare. Vorremmo ricordarle che qualche giorno fa diceva che la riforma andava bene, dato che tutti erano d’accordo tranne la Cgil. Tanto per cambiare, la verità è opposta. Questo intervento sull’art.18 non lo vuole proprio nessuno: non lo vuole la Cgil, ma neanche la Cisl, la Uil e l’Ugl. Non lo vogliono gli stessi sostenitori di Monti. Diciamoci la verità: non lo vogliono nemmeno le aziende – così pare pensarla il nuovo presidente della Confindustria Giorgio SQUINZI -, perché sanno che non serve a niente”.

“Allora caro ministro Fornero, – conclude il leader dell’Italia dei Valori – si renda conto che questa modifica dell’art.18 la volete solo voi del governo e il Pdl, dimostri per una volta un po’ di umiltà e la cancelli, prima di fare altri guai alla coesione sociale di questo Paese”.

L’Italia dei Valori, che pure ha sostenuto la scelta del Governo Tecnico con Monti Presidente, non può non sollevare obiezioni al suo operato, se questo non va incontro alla soluzione dei problemi creati dal governo Berlusconi all’Italia e agli Italiani, in particolare di quelli meno fortunati che vivono solo di un lavoro sempre più precario e di redditi sempre più oberati da tasse e balzelli.

Italia dei Valori Prov. di Ravenna


BANCHETTO IDV DI SABATO 30 MARZO 2012:

AL MERCATO CITTADINO DI P.ZZA SIGHINOLFI
A RAVENNA
DALLE 08.30 ALLE 12.00

Clicca per scaricare i pdf dei volantini che distribuiremo:

Art.18 governo Monti_IDV Ravenna marzo 2012

Semplificazioni e Problema Rai_IDV RA marzo 2012

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13 gennaio 2012

OMSA e PANSAC-TENERE PUNTATI I RIFLETTORI SULLE LAVORATRICI E SUI LAVORATORI

Omsa e Pansac

COMUNICATO STAMPA DEL 13/01/2012

“Si stenta a comprendere la scelta del ministero dello Sviluppo Economico di rinviare la data dell´incontro previsto per il 12 gennaio a Roma senza nessuna motivazione apparente. Spiace inoltre constatare come le sigle sindacali e le lavoratrici siano state avvisate dell´avvenuta decisione, con due righe di comunicato apparse sui quotidiani locali il giorno prima dell´incontro. Un silenzio – dichiara il segretario Provinciale IDV Gabriele Rossi – che aggrava ulteriormente la condizione delle 239 dipendenti della Omsa di Faenza che, a due mesi dalla scadenza della cassa integrazione, rischiano il licenziamento collettivo”.

“Ottimo invece – prosegue Rossi – il lavoro svolto dai media e dalle istituzioni locali, che stanno lavorando in modo ineccepibile per mantenere alto l´interesse sulla Omsa. Come ITALIA DEI VALORI esprimiamo grande soddisfazione anche per le 94 mila adesioni alla campagna di boicottaggio dei prodotti Golden Lady, ennesimo esempio virtuoso dei risultati che può portare il tam tam in rete. Nella speranza che si sblocchi presto la situazione per le 239 lavoratrici nel migliore dei modi, auspichiamo che i mezzi di informazione e le istituzioni locali continuino a proseguire in questa direzione, tenendo i riflettori ben puntati sull´azienda di Nerino Grassi e sul futuro delle sue dipendenti”.

“L’ Italia Dei Valori – conclude Rossi – sarà presente con i suoi tavoli al mercato cittadino di via Sighinolfi e al pomeriggio in via Cavour incrocio di via Barbiani, Sabato 14 Gennaio, per fare volantinaggio e sensibilizzare la cittadinanza sul problema OMSA e per non dimenticare i dipendenti PANSAC, anche loro in attesa di notizie riguardo al futuro dello Stabilimento di via Trieste”

Ufficio Stampa Provinciale Idv Ravenna
(338-4097757)

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4 gennaio 2012

BOICOTTIAMO I PRODOTTI GOLDEN LADY


 

OMSA DI FAENZA: video-intervista di Ravenna Web Tv a Gabriele Rossi, Segretario Prov.le IDV Ravenna

Boicottiamo tutti i prodotti Golden Lady“: finalmente l’appello che l’IdV lanciò oltre un anno e mezzo fa sta girando sulla rete con tutta la forza che merita.

Era, infatti, il 20 maggio del 2010 quando i giornali titolavano: “L’Italia dei Valori lancia una proposta “forte”: non comprare più ciò che arriva dal Gruppo Golden Lady”.

Un impegno importante e costante per la difesa dei diritti delle donne della Omsa che hanno visto sfumare il proprio lavoro nel giro di pochi mesi. Ricordo bene gli incontri che abbiamo tenuto con il presidente Di Pietro e la conferenza stampa con Maurizio Zipponi (Responsabile Nazionale IDV del Dipartimento lavoro e Deputato Europeo), in cui abbiamo denunciato con forza l’arroganza di un’azienda che delocalizza un’attività che produce reddito dove storicamente è sorta e si è affermata, per essere trasferita dove il lavoro costa meno e ancor peggio dove i diritti dei lavoratori non sono tutelati, lasciando a casa 350 lavoratori tra cui 320 donne, e impoverendo Faenza e il resto del territorio. Ricordo, altrettanto bene, l’atteggiamento prepotente e beffardo della ditta, la voglia di lottare di queste donne, lo scoramento, qualche timida speranza. Ed ora, il 31 di dicembre del 2011, mentre tutti ricevevamo sui nostri telefonini ed al telefono di casa gli auguri per il nuovo anno, queste lavoratrici ricevevano via fax il benservito.

Il 14 marzo 2012, a pochi giorni di distanza dalla festa della donna, terminerà la cassa integrazione straordinaria, e le donne della Omsa saranno tutte licenziate, tutte. Il partito dell’Italia dei Valori ha immediatamente manifestato il suo pensiero e si è organizzato, in sede nazionale e regionale, per le adeguate contromisure, ma da donne, da lavoratrici, da esseri umani non si può non esprimere un profondo dissenso per questa terribile mentalità imprenditoriale che umilia l’essere umano e lo rende simile ad un prodotto di cui potersi disfare liberamente in nome delle logiche del profitto.

Non si esce dalla crisi così, non si può pretendere di ristrutturare il nostro paese senza solidarietà e senza un’imprenditoria virtuosa che risponda a criteri di etica e non solo a quelli della convenienza o del profitto.

ITALIA DEI VALORI PROVINCIALE RAVENNA

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23 dicembre 2011

QUESTO GOVERNO ESAGERA!

Chaplin_Tempi moderni

Il Governo tecnico sta esagerando, un conto sono i provvedimenti per uscire dalla crisi, un altro è attentare allo statuto dei lavoratori. L’ART.18 stabilisce che si può licenziare solo se esiste giusta causa. La ventilata proposta di eliminare quest’ultimo baluardo posto a difesa del lavoratore, avanzata dal Ministro Fornero, equivale a mettere la pietra tombale su quarant’anni di lotte sindacali e lasciare il lavoratore alla completa discrezionalità dei voleri dei Marchionne di turno.

Significherebbe dare il potere assoluto nelle sole mani dei datori di lavoro e questo è inaccettabile.

Per IDV le priorità per il lavoro sono altre:

  • Reintegrare le norme per contrastare le dimissioni in bianco;
  • Intervenire sui contratti di apprendistato per garantire stabilità al rapporto e cancellare l’art.8 del decreto di ferragosto che favorisce i licenziamenti;
  • Combattere la precarietà e offrire ai giovani opportunità di lavoro.

Ecco perché come ITALIA DEI VALORI non apprezziamo e non condividiamo questa manovra.

Così com’è, lo ribadiamo, la manovra è invotabile. Il Gruppo IdV al Senato ha presentato 46 emendamenti e 4 ordini del giorno per proporre interventi mirati che consentano di recuperare le risorse, evitando così di svuotare del tutto le tasche degli italiani, già tartassati oltre misura negli ultimi tre anni e mezzo.

Non si può superare la drammatica crisi del Paese solo con interventi da esattori delle imposte, il decreto “Salva-Italia” colpisce gli italiani onesti senza toccare privilegi, sprechi e interessi dei poteri forti. Non si possono chiedere sacrifici senza approvare la legge del buon esempio. Noi proponiamo un taglio radicale ai costi della politica e non il pannicello caldo proposto dal Governo e della “casta trasversale” che lo sostiene.

La patrimoniale sui grandi redditi, la lotta senza quartiere all’evasione fiscale, l’aumento della tassa sui capitali scudati, l’Imu per gli immobili adibiti ad uso commerciale della Chiesa ed anche delle fondazioni bancarie e la revoca del beauty contest gratuito, a favore dell’asta pubblica per le frequenze tv, sono misure che garantiscono la giustizia sociale e la crescita del Paese. Noi proponiamo anche di procedere, da subito, al reclutamento di nuovo personale docente nella scuola: le dichiarazioni di intenti dei tecnici non trovano applicazione nella manovra, che resta iniqua e recessiva.

Il Governo Monti sta dimostrando di non poter garantire discontinuità con il passato e di essere vincolato dai veti del centrodestra. I nostri emendamenti sono un’opportunità per correggere strutturalmente un decreto che – per noi dell’ITALIA DEI VALORI – non affronta, per risolverli, i problemi del nostro Paese con equità e rispetto di tutte le categorie di cittadini come tutti noi ci aspettavano.

IDV Ravenna

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