Governo: Monti parla di equità ma non tocca la Casta
“Il presidente del Consiglio – afferma Antonio Di Pietro – ha detto che il suo governo ha cercato di essere equo nella distribuzione dei sacrifici. Questo significa, per noi dell’Italia dei Valori e per la maggioranza degli Italiani, che il nostro primo Ministro, Monti, l’equità non sa nemmeno dove stia di casa”.
“Gli pare equo – prosegue Di Pietro – il fatto che gli scudati potranno tenersi praticamente tutti i soldi con cui hanno defraudato lo Stato italiano, mentre i cittadini onesti, oltre a tutte le tasse di cui già sono caricati, adesso devono pagare le addizionali regionali e comunali, che possono arrivare addirittura a 130 euro per redditi lordi di 1700 euro al mese? Come si fa a parlare di equità quando la casta non è stata nemmeno sfiorata mentre i cittadini che possiedono solo la loro casa dovranno d’ora in poi pagarci sopra una tassa altissima?”.
Perché non si introduce il reato di falso in Bilancio? Perché non si combatte con più determinazione corruzione, evasione, elusione fiscale?
“La cosa più iniqua di tutte – continua Di Pietro – è questo tentativo di cancellare l’art.18 e di introdurre i licenziamenti facili, togliendo un diritto fondamentale ai lavoratori senza portare nessun vantaggio per l’economia italiana. Il ministro Fornero continua a ripetere che la sua riforma si può tutt’al più ritoccare, ma non modificare. Vorremmo ricordarle che qualche giorno fa diceva che la riforma andava bene, dato che tutti erano d’accordo tranne la Cgil. Tanto per cambiare, la verità è opposta. Questo intervento sull’art.18 non lo vuole proprio nessuno: non lo vuole la Cgil, ma neanche la Cisl, la Uil e l’Ugl. Non lo vogliono gli stessi sostenitori di Monti. Diciamoci la verità: non lo vogliono nemmeno le aziende – così pare pensarla il nuovo presidente della Confindustria Giorgio SQUINZI -, perché sanno che non serve a niente”.
“Allora caro ministro Fornero, – conclude il leader dell’Italia dei Valori – si renda conto che questa modifica dell’art.18 la volete solo voi del governo e il Pdl, dimostri per una volta un po’ di umiltà e la cancelli, prima di fare altri guai alla coesione sociale di questo Paese”.
L’Italia dei Valori, che pure ha sostenuto la scelta del Governo Tecnico con Monti Presidente, non può non sollevare obiezioni al suo operato, se questo non va incontro alla soluzione dei problemi creati dal governo Berlusconi all’Italia e agli Italiani, in particolare di quelli meno fortunati che vivono solo di un lavoro sempre più precario e di redditi sempre più oberati da tasse e balzelli.
Italia dei Valori Prov. di Ravenna
BANCHETTO IDV DI SABATO 30 MARZO 2012:
AL MERCATO CITTADINO DI P.ZZA SIGHINOLFI
A RAVENNA
DALLE 08.30 ALLE 12.00Clicca per scaricare i pdf dei volantini che distribuiremo:
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