17 gennaio 2012

Bossi salva Cosentino

pubblicato in POLITICA NAZIONALE |

ScodinzoLega

La balla della Lega si è sgonfiata

14 gennaio 2012

Il voto della vergogna che l’altro ieri ha salvato per l’ennesima volta dall’arresto Nicola Cosentino ha sbugiardato due balle. La prima è che le dimissioni del governo Berlusconi avrebbero per miracolo reso decoroso un Parlamento che sino a quel momento aveva dato solo continue prove di indecenza. Si è visto che, con o senza Berlusconi, questo Parlamento è sempre lo stesso, composto dagli stessi nominati e indecente come prima.
La seconda balla è che la Lega, dopo l’uscita dalla maggioranza, sarebbe tornata a essere un partito popolare e indipendente invece che l’associazione dei maggiordomi di Arcore. Per un po’ Bossi ha illuso la sua base di essere ridiventato il vecchio Umberto Bossi. Ma quando si è arrivati alla prova del nove la balla si è sgonfiata. Pur di compiacere Berlusconi, Bossi si è abbassato fino a salvare un deputato accusato del reato che la Lega da sempre dice di considerare tra i più gravi al mondo: la complicità con la criminalità organizzata della camorra campana.
Il Carroccio lo ha fatto nel modo peggiore: facendo credere di votare contro e cambiando repentinamente idea non appena la voce del vecchio trombone Bossi si è fatta sentire.
Quel voto copre di vergogna tutti quelli che l’hanno dato, e anche quelli che pur non avendolo dato adesso fanno finta di niente perché con gli amici di Cosentino sono diventati pappa e ciccia. Ma nessuna base elettorale secondo me è stata tradita e delusa più di quella del Carroccio.
Per questo, adesso, Bossi deve correre ai ripari vietando di parlare addirittura al suo ex braccio destro Roberto Maroni: perché il capo della Lega per primo sa quanto sia doloroso lo schiaffo che per inchinarsi di fronte a Berlusconi ha affibbiato non solo all’Italia, alle istituzioni democratiche, alla decenza e a tutte le persone oneste, ma anche agli elettori della Lega Nord.
Il partito di Bossi ha tradito le loro speranze e le loro aspettative di una politica diversa e più pulita. Li voglio rassicurare: noi dell’Italia dei Valori non tradiremo mai i nostri ideali e lotteremo contro tutti coloro che si sono compromessi e sono scesi a patti con i complici della criminalità organizzata.

Articolo dal blog di Antonio Di Pietro

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