19 maggio 2012

CONDANNA DA IDV PROVINCIA DI RAVENNA PER IL VILE ATTENTATO A BRINDISI

Morvillo Falcone_IDV a lutto

Comunicato stampa
Ravenna, 19 maggio 2012

L’Italia dei Valori della provincia di Ravenna, nell’apprendere dell’ordigno esploso a Brindisi, all’Istituto professionale Morvillo Falcone, che ha causato la morte di una studentessa di 16 anni e il ferimento di sette persone, tra cui una in gravissime condizioni, si unisce al dolore delle famiglie della vittima e dei feriti ed esprime la più ferma condanna per questo vile e infame attentato ai danni di giovani innocenti.

Non sappiamo ancora se questo attentato è di matrice mafiosa, ma avviene a poche settimane di distanza dall’attentato intimidatorio a Mesagne, regno della Sacra Corona Unita e città da cui provengono molti studenti della scuola, nel quale fu fatta esplodere l’auto del presidente dell’associazione anti racket, Fabio Marini, e a pochi giorni di distanza dal ventennale della Strage di Capaci, nella quale il 23 maggio 1992 fu assassinato il magistrato antimafia Giovanni Falcone, assieme alla moglie Francesca Morvillo e a tre agenti della scorta.

Qualunque sia la matrice di questo attentato, l’eco delle bombe torna ferocemente, spietatamente, implacabilmente, a farsi sentire. È agghiacciante.

Nessuno di noi ha dimenticato quelle immagini di corpi martoriati, quei notiziari in edizione straordinaria, quei lenzuoli bianchi stesi a terra, quelle sirene di ambulanza, quelle urla e quegli sguardi vuoti. E di nuovo questo, vent’anni dopo, in una scuola, nel luogo dove si dovrebbe formare il futuro dei cittadini di domani, come ad ammonirci, tutti, che un futuro non c’è e non ci potrà mai essere.

No, noi non ci stiamo!

Gabriele Rossi,
Coordinatore Provinciale IDV Ravenna

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19 maggio 2012

COMUNICATO STAMPA SULLE ESTERNAZIONI E DIMISSIONI A FAENZA DI SILVIA BANDINI

mostro in prima pagina

In riferimento alle esternazioni a mezzo stampa dell’ex Consigliera IdV di Faenza, Silvia Bandini, contro l’incarico assegnato in Aser a Davide Zagonara, Referente comunale IdV di Faenza, e delle dimissioni dal suo incarico consiliare, l’Italia dei Valori della provincia di Ravenna reputa deplorevole e ingiustificato tale gesto, sia nel metodo che nel merito.

Infatti, le motivazioni avanzate da Bandini contro l’assegnazione dell’incarico a Zagonara sono gratuite e prive di fondamento in quanto sia il Sindaco Malpezzi che il Presidente della Holding – amministratori pubblici di ben più elevate competenze rispetto a lei – hanno ritenuto Zagonara meritevole della loro fiducia, trattandosi di un giovane capace, responsabile, dalla reputazione cristallina e, grazie ai suoi studi in ingegneria e alla sua esperienza nel settore della comunicazione e marketing, con competenze idonee e utili al ruolo ricoperto in Aser.

Davide saprà fare onore all’incarico amministrativo assegnatogli, così come negli anni ha saputo fare onore all’incarico di referente comunale di IdV Faenza. Altrettanto non può dirsi, invece, per l’ex consigliera Bandini, la quale, da subito ha preteso di gestire il suo ruolo in completa autonomia, senza mai rapportarsi con il partito che pure l’aveva accolta, e da tempo non partecipava alle attività e alle battaglie di IdV, quali, ad esempio, i banchetti per il referendum contro il Porcellum, per la legge popolare per abolire le province e, da ultimo, i banchetti di raccolta firme contro i rimborsi elettorali ai partiti.

Ci chiediamo, quindi, a quale “impegno politico” abbia “con sofferenza” rinunciato la Bandini, dal momento che, quando si è trattato di impegnarsi veramente, rimboccandosi le maniche, di lei non s’è vista ombra.

In considerazione di tutto questo, riteniamo che la sua invettiva con dimissioni volontarie “scenografiche” accluse sia solo un pretesto per mascherare, in extrema ratio, con un atto improcrastinabile, le sue proprie manchevolezze.

Ai censori dell’ultima ora quali il PDL, che dell’illegalità ha fatto una ideologia di riferimento ovunque amministri, l’UDC, che non esiste personaggio in odore di mafia che non abbia accolto sotto i suoi simboli, e infine i Grillini, con quale coerenza si reputano idonei, con ragazzi poco più che ventenni senza mestiere e nessuna esperienza di lavoro, a guidare le amministrazioni comunali di città importanti. Ad essi non intendo rispondere perché sinceramente non conoscono il significato della parola decenza e coerenza.

L’IDV è il partito della Legalità e tutte le sue azioni sono improntate al rispetto del significato fondamentale per noi di questa parola.

GABRIELE ROSSI,
COORDINATORE PROVINCIALE IDV RAVENNA

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3 maggio 2012

Pausa Caffè, il periodico IDV della prov. di Ravenna: nr.4 Aprile 2012

Pausa Caffé_IdV Ravenna Aprile 2012

Vi proponiamo il quarto numero di “Pausa Caffè”, il periodico d’informazione territoriale dell’Italia dei Valori della provincia di Ravenna. In questo numero, per il mese di aprile, potrete leggere: a pag. 1, un articolo sulla raccolta firme IdV per una legge d’iniziativa popolare contro i “rimborsi” elettorali ai partiti, a pag. 2, uno speciale dedicato al Dipartimento Sanità IdV provinciale e regionale, a pag. 3, articoli riguardanti i fatti conseguenti alla sparatoria di Pasqua a Ravenna, la valorizzazione della Cultura a Castel Bolognese, il formato Open Data del bilancio consuntivo a Faenza, a pag. 4, un articolo sulle elezioni comunali del 6 e 7 maggio 2012 a Riolo terme e il candidato IdV Massimo Bertaccini, e un articolo sull’iniziativa “Sciame di biciclette” a Cervia.

Buona lettura!

Redazione Pausa Caffè

Contatti:
Tel. 0544.215167 o 346.6063753
E-mail: redazione.pausacaffe@gmail.com
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Pausa Caffè nr.4_aprile 2012

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24 aprile 2012

COMUNICATO IDV PROVINCIA DI RAVENNA SUI FATTI CONSEGUENTI ALLA SPARATORIA DI PASQUA

carabinieri

Ravenna, 20 aprile 2012

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Ci preoccupa molto il clima di aspre polemiche e ripetuti scontri che si è creato a Ravenna a seguito della tragica sparatoria, avvenuta a Pasqua, durante la quale ha perso la vita il giovane tunisino Hamdi Ben Hassen”, afferma in una nota il coordinatore provinciale IDV Ravenna, Gabriele Rossi.

Alla comunità tunisina e alla famiglia colpite da questo lutto va la nostra solidarietà, – prosegue Rossi – non possiamo però accettare che ingiustamente, per questa ferita, si attribuiscano colpe alle forze dell’ordine, con accuse di faziosità, e si assegni l’etichetta di razzisti e xenofobi ai ravennati. Questo dramma poteva colpire anche un cittadino italiano: il sangue è rosso per tutti, così come uguali per tutti sono le regole da rispettare. I tutori dell’ordine sono preposti a garantire il rispetto di queste regole, spesso a rischio della loro stessa vita, e solo alla magistratura spetta il compito di giudicare, dopo l’accertamento dei fatti, se è stata commessa un’ingiustizia”.

In queste occasioni, per noi dell’IDV, non occorre organizzare cortei ma riflettere, valutare con equilibrio i fatti che generano questi episodi e provvedere con efficacia e buon senso ad applicare quelle azioni preventive che servono ad evitare che possano ripetersi”.

La crisi economica in atto nel nostro Paese, che ricade pesantemente soprattutto sui ceti più deboli, – afferma il dipietrista – non farà altro che acuire sempre di più le tensioni sociali esistenti, incrementando le discriminazioni e aggiungendone delle altre, le quali poi verranno biecamente cavalcate da certe forze politiche senza scrupoli. A tutto ciò si aggiunga il preoccupante fenomeno, in costante crescita, dell’abuso di alcool e spaccio di droghe fra i giovani, sia italiani che stranieri. Noi dell’IDV più volte abbiamo segnalato questa problematica che, i dati lo dimostrano, sta assumendo i toni dell’emergenza sociale”.

L’IDV considera fondamentale l’azione delle forze dell’ordine in difesa della legalità e della sicurezza nelle nostre città, pertanto, come ritiene importante concedere disponibilità all’accoglienza di stranieri desiderosi di inserirsi nella nostra società accettando, insieme ai diritti, le regole e i doveri dettati dalle leggi e dalla nostra Costituzione, rifiuta atteggiamenti di tolleranza e deleterio buonismo verso tutti coloro che non intendono adeguarsi ad esse”.

È nostro compito non mistificare i fatti ma esporli per come sono, così da evitare facili strumentalizzazioni. In questo contesto, – conclude Gabriele Rossi – sempre in un’ottica di rispetto delle regole ai fini della sicurezza e della prevenzione, pensiamo che possa essere efficace un progetto che faccia della collaborazione e dell’ascolto reciproco fra istituzioni, organismi sociali e comunità il suo punto di forza”.

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Ufficio stampa Segreteria Provinciale
IDV Prov. di Ravenna

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18 aprile 2012

RACCOLTA FIRME CONTRO IL RIMBORSO ELETTORALE: CALENDARIO BANCHETTI IDV RAVENNA

basta soldi ai partiti_volantino IDV

La politica italiana non è mai stata così lontana dai cittadini. Serve con urgenza una scossa, un segnale di cambiamento. Bisogna cancellare l’assurda legge sui rimborsi elettorali, che aggira la volontà dei cittadini. Ma non ci fidiamo del Parlamento: dev’essere la gente a indicare la giusta direzione.

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FIRMA CON NOI LA PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE PER ELIMINARE IL “RIMBORSO” ELETTORALE.

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Noi dell’Italia dei Valori proponiamo di:

  • cancellare l’ultima rata del rimborso del 2008 (160 milioni €)
  • abbassare drasticamente il tetto dei rimborsi futuri
  • renderli veri rimborsi, documentati e controllati
  • imporre un’autorità di controllo indipendente: la Corte dei Conti
  • obbligare i partiti a bilanci pubblici, certificati e trasparenti

BASTA SOLDI AI PARTITI: FIRMA E FERMALI!

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Clicca sui link per scaricare il CALENDARIO DEI BANCHETTI IDV programmati a Ravenna:
RAVENNA CALENDARIO BANCHETTI IDV CONTRO I RIMBORSI ELETTORALI

Link collegati per approfondimenti:

Per informazioni potete contattarci inviando una mail asegreteria@idvravenna.com oppure telefonando al nr. 0544 215167 o al nr. 346 6063753.

Italia dei Valori Ravenna

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13 aprile 2012

NO I MIEI SOLDI AI PARTITI


Dalla prossima settimana partirà la campagna dell’Italia dei Valori “NO I MIEI SOLDI AI PARTITI”, con la raccolta firme a sostegno di un “Progetto di legge d’iniziativa popolare per abolire il finanziamento pubblico ai partiti”. Avremo meno di un mese di tempo (fino all’inizio della seconda settimana di maggio) per raccogliere le 50.000 firme necessarie a depositare in Parlamento questa importantissima proposta di legge.

Obiettivo di questa legge d’iniziativa popolare, che si compone di un unico articolo che abroga tutte le disposizioni nelle quali viene riconosciuto un rimborso elettorale ai partiti, è realizzare “una profonda revisione dei meccanismi di finanziamento pubblico dei partiti, che un referendum del 1993 abrogò, ma che i partiti – per mantenere i loro apparati ipertrofici e per pagare i propri debiti a spese delle casse dello Stato – hanno reintrodotto sotto diversa forma, andando ad aumentare i rimborsi elettorali”.

Infatti “la crescita esponenziale dei rimborsi elettorali è servita a foraggiare apparati di potere e clientele, oltre che interessi privati, distruggendo la parte buona dei partiti e fagocitandone l’idealità. Non riconoscere rimborsi ai partiti, in questo momento in cui vivono una fase di involuzione e decadenza in cui si è perso tra l’altro il senso del limite, secondo le parole di Napolitano, ha una funzione non demagogica, ma profondamente etica, che può consentire alla politica una possibilità di rigenerazione. Siamo sicuri che questa cura abbia la forza di spingere finalmente la politica a realizzare la riforma dei partiti in chiave democratica e di trasparenza. Solo in questo modo si potranno avere istituzioni più forti ed efficienti e una rinnovata fiducia da parte dei cittadini”.

A breve pubblicheremo il calendario dei nostri banchetti a Ravenna e nei Comuni della provincia.

Ufficio stampa IDV Prov. di Ravenna

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7 aprile 2012

Auguri di Buona Pasqua

Auguri Pasqua 2012_IDV Ravenna

A quelli che, come noi, credono nella legalità, nella trasparenza, nella democrazia, per la credibilità delle istituzioni, per il nostro Paese, per un futuro di vero cambiamento, auguri di Buona Pasqua.

IDV prov. di Ravenna

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6 aprile 2012

Referendum contro la casta


Giovedì 5 aprile 2012, il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro si è recato presso la Corte di Cassazione, insieme con una delegazione del partito, per depositare il quesito per il referendum che chiede di abolire i rimborsi elettorali ai partiti. In sostanza, quel finanziamento pubblico mascherato, con cui le forze politiche hanno aggirato l’esito del referendum del 1993, ingannando in questo modo i cittadini italiani che a grande maggioranza si erano espressi contro.

“Siamo qui in Cassazione per depositare un quesito referendario, perché vogliamo che ancora una volta i cittadini possano esprimere la loro posizione in ordine al finanziamento pubblico ai partiti – ha dichiarato Di Pietro -. Già qualche decennio fa l’avevano eliminato con un referendum. Attraverso questa legge sui rimborsi elettorali, è stato fatto rientrare dalla finestra ciò che era uscito dalla porta. Noi dell’Italia dei Valori – ha continuato il leader IdV – vogliamo che i cittadini si esprimano ancora. per cambiare questa legge porcata”.

Non solo legge elettorale. “Insieme a questo – ha continuato Di Pietro – oggi depositiamo in Parlamento, in nome del Comitato referendario, il disegno di legge di quel milione e 200mila cittadini che attraverso la proposta referendaria, l’anno scorso, avevano dato la loro indicazione su come doveva essere fatta la legge elettorale, che è l’esatto contrario di quello che la ‘Triplice dell’Apocalisse’ (Alfano-Bersani-Casini) vuole oggi proporre al Paese, laddove vorrebbero che i cittadini votassero, ma senza sapere il programma, la coalizione o la squadra di governo. Insomma, pretendono che i cittadini diano un voto che poi verrà venduto al migliore offerente”.

“Su questi due temi, legge elettorale e finanziamento pubblico ai partiti – ha sottolineato Di Pietro -, noi dell’IdV intendiamo passare dalle parole ai fatti, perché la realtà è molto diversa dal quello che l’informazione di regime, del governo Monti e della sua maggioranza anomala, vuol far credere. Mentre fanno credere che tutto va bene madama la marchesa, nel Paese reale ogni giorno migliaia di fabbriche chiudono e migliaia di lavoratori perdono il lavoro; non c’è futuro per i giovani, e addirittura imprenditori e operai si suicidano. Questa – ha concluso Di Pietro – è una responsabilità gravissima della politica che continua a lodarsi e imbrodarsi invece di preoccuparsi di risolvere i problemi del Paese”.

Da: www.italiadeivalori.it

BANCHETTO IDV DI SABATO 7 APRILE 2012:

AL MERCATO CITTADINO DI P.ZZA SIGHINOLFI
A RAVENNA
DALLE 08.30 ALLE 12.00

Clicca per scaricare i pdf dei volantini che distribuiremo:

Referendum rimborsi elettorali_IDV Ravenna aprile 2012
risultati sondaggio 8 marzo_IDV Ravenna aprile 2012

 

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31 marzo 2012

Pausa Caffè, il periodico IDV della prov. di Ravenna: nr.3 Marzo 2012

Pausa Caffè_periodico IDV prov. Ravenna_marzo 2012

Vi proponiamo il terzo numero di “Pausa Caffè”, il periodico d’informazione territoriale dell’Italia dei Valori della provincia di Ravenna. In questo numero, per il mese di marzo, potrete leggere: a pag. 1, un articolo sul Governo Monti e l’Art. 18, a pag. 2, uno speciale dedicato alla Festa della Donna, a pag. 3, articoli riguardanti l’Odg approvato in provincia contro i muri imbrattati al Liceo Classico di Ravenna, la scomparsa di Tonino Guerra, gli sviluppi sulla vertenza Omsa, a pag. 4, un articolo di presentazione del candidato IdV, Massimo Bertaccini, alle elezioni comunali di Riolo Terme del 6-7 maggio 2012, e un articolo sul percorso di partecipazione attuato a Faenza sul piano delle Opere Pubbliche.

Buona lettura!

Redazione Pausa Caffè

Contatti:
Tel. 0544.215167 o 346.6063753
E-mail: redazione.pausacaffe@gmail.com
Facebook: “Pausa Caffè – Periodico IDV Prov. Ravenna

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Pausa Caffè nr.3_marzo 2012

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30 marzo 2012

SEMPLIFICAZIONI: “GOVERNO È ROBIN HOOD AL CONTRARIO”

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“Il Governo gode di larghissimo consenso solo a chiacchiere, perché nei fatti siamo già all’undicesima questione di fiducia in appena tre mesi. La strana maggioranza è un raggruppamento eterogeneo pieno di contraddizioni e l’Esecutivo dei tecnici si sta rivelando un Robin Hood al contrario. L’IdV vota contro l’ennesimo decreto già preconfezionato, pasticciato e pieno zeppo di norme inique”. Lo afferma in una nota il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario. “Esiste – aggiunge – un problema di tenuta democratica del sistema parlamentare, anche quando non è necessario si continua con una legislazione d’emergenza che non è animata da un disegno unitario e rischia di creare solo disastri. Il decreto semplificazioni è un esempio lampante: torna la tassa sulle disgrazie e, oltre alle calamità naturali, i cittadini subiranno l’aumento dell’accisa sul carburante; si toglie ai lavoratori la tutela della responsabilità solidale del committente, prevedendo che prima debbano rivalersi sugli appaltatori, con il rischio di non essere pagati; le autorizzazioni di interventi ricerca indiscriminati sulle coste vengono sottratte ad una legislazione molto puntuale presente nelle Regioni, per consentire così l’abuso del territorio da parte delle compagnie petrolifere. Insomma, Governo e maggioranza non semplificano nulla, se non la possibilità di agire in modo iniquo. L’Esecutivo Monti vessa in modo spregiudicato le fasce sociali più deboli a tutto vantaggio dei potentati economici. Ma è bene ricordare che questo Governo opera senza investitura popolare, pertanto farebbe bene a confrontarsi in Parlamento sui problemi.

Noi dell’ITALIA Dei VALORI andremo avanti con la nostra battaglia nonostante la gelatina che il Governo sta spargendo alle sue spalle, pensando che l’opposizione possa scivolare: l’Italia dei Valori – conclude Belisario – rimane in piedi, non scivola e va avanti con serenità, ma anche con fermezza, facendo sempre sentire la sua voce in difesa dei diritti dei cittadini”.

IDV PROV. RAVENNA

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